CIRCOLO SEL VINCENZO DE ANGELIS
Oggi pomeriggio, alle ore 17,00, a Reggio Calabria, sarà inaugurato un Circolo di SEL-Sinistra Ecologia Libertà - il cui leader nazionale è Niki Vendola, presidente della Giunta Regionale della Puglia. Il Circolo sarà intitolato a Vincenzo de Angelis, illustre cittadino di Brancaleone (1877-1945), medico, poeta, vero esempio di filantropia e fondatore del Partito Socialista in Calabria. Oltre all’avvocato Nino Mallmaci, fondatore del circolo, relazioneranno il prof. Pasquale Amato, storico presso l’Università di Messina e il dottor Vincenzo De Angelis di Brancaleone (nipote del pioniere del socialismo), medico e membro della deputazione di storia patria per la Calabria. L’istituzione di un nuovo circolo politico è la consapevolezza che, oggi più che mai, si sente la necessità che gli interpreti della politica attuale riacquistino quei valori interiori e operino tenendo conto dell’importante messaggio che gli uomini come Vincenzo De Angelis ci hanno tramandato al fine di perpetuare nel tempo quei principi importanti oramai diventati cosa rara dove l’arrivismo predomina su tutto e su tutti. Ma chi era Vincenzo De Angelis, apostolo del socialismo non solo in Calabria ma in tutto il Meridione d’Italia? Vincenzo De Angelis era un vero interprete degli ideali del socialismo, sempre accanto a chi aveva bisogno per adoperarsi dando il massimo aiuto e conforto. Fece della sua abitazione un vero orfanotrofio ospitando orfani e bambini indigenti fino a trovargli sistemazione decorosa presso le famiglie o pagando la retta nei vari collegi del nord, dando a quei bambini un aiuto concreto e duraturo nel tempo. Fu ideatore e tra i fondatori dell’Ospedale di Melito Porto Salvo insieme a figure come Tiberio Evoli, Peppino Mantica e Angelo Borrello. Un’idea suggerita dalla terribile condizione in cui erano venuti a trovarsi tanti terremotati della fascia jonica reggina feriti e ammalati, costretti a giacere all’aperto, senza un posto di accoglienza, persino nelle pubbliche piazze. A spese sue fondò una biblioteca per i giovani e l’asilo per i bimbi. Non smise mai di predicare gli ideali del socialismo girando per tutta la Calabria e soprattutto nelle campagne a portare, porta a porta, la parola socialista ai contadini e di adoperarsi per ciò che credeva e che per questo fu più volte arrestato e perseguitato prima dal Re e poi dal fascismo. Vincenzo De Angelis fu un vero meridionalista e punto di riferimento per Umberto Zanotti Bianco, Giustino Fortunato e Gaetano Salvemini. Si adoperò, durante il terremoto del 1908 di Reggio Calabria con la fondazione del giornale “Resurrezione” dal quale venne fuori la Giovane Calabria per la ricostruzione di Reggio, con l’impegno di Gaetano Sardiello e di Gugliemo Calarco oltre al marchese Genovese Zerbi. Dal 1919 al 1921 guidò insieme a Giovanni Sculli l’occupazione delle terre incolte costringendo il Prefetto dell’epoca a distribuire più di mille ettari ai contadini. La morte di Vincenzo De Angelis, avvenuta nel 1945, provocò un intenso dispiacere nei cuori dei cittadini. Il funerale fu una espressione di vero cordoglio. Fu portato a spalla per tre giorni consecutivi fino a fare tutte le vie del paese anche nelle sperdute campagne. Treni speciali e mezzi di fortuna riempirono Brancaleone di migliaia e migliaia di persone. Ben 35 illustri oratori lo commemorarono dando l’ultimo saluto. Intitolare, quindi, un circolo politico a Vincenzo De Angelis è un buon segnale per i cittadini che hanno tanto bisogno di credere nella politica e nella speranza che ci possono essere altri grandi uomini come il Grande Uomo brancaleonese.